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Attività del gruppo Intesa Sanpaolo in Russia

Intesa Sanpaolo è presente da oltre quasi 40 anni in Russia, dove si è resa protagonista di importanti attività economiche e finanziarie legate all’interscambio commerciale fra i due Paesi e di un ampio programma di scambi culturali e scientifici.

Intesa Sanpaolo vanta una ricca esperienza di operatività in Russia. Intermedia importanti flussi di commercio internazionale, in particolare tra aziende russe ed italiane, e partecipa ai finanziamenti per i più grossi progetti d’investimento.

La Banca Commerciale Italiana (“Comit”) iniziò ad avere relazioni finanziarie e commerciali con l’Unione Sovietica già a partire dal 1924, quando il Governo Italiano accordò il riconoscimento ufficiale al Paese. Da quel momento la Comit partecipò a diverse iniziative con il governo comunista, tra cui la più famosa fu la costruzione negli anni Sessanta della fabbrica automobilistica Fiat nella città di Togliattigrad (nella regione del Volga centrale), per l‘80% finanziata a medio termine dall’IMI, ma i relativi servizi bancari erano tutti forniti dalla Banca Commerciale Italiana.

Nell’ottobre 1973 fu aperta la Rappresentanza a Mosca della Comit, unica tra le banche italiane e nel gruppo delle prime cinque banche estere; la sua attività favorì un cospicuo aumento dell’interscambio commerciale tra Italia e Russia.

Su iniziativa del suo presidente Raffaele Mattioli, verso la fine degli anni Sessanta la Comit partecipò al finanziamento, come garante del nostro Paese, del primo gasdotto tra l’Urss (proveniente dalla Siberia) e l’Italia (con terminale a Sergnano in provincia di Cremona). Questo gasdotto fu inaugurato nel 1974. Nel 1987 la Comit fu tra i firmatari a Londra, all’interno della delegazione italiana, dell’accordo con i sovietici relativo al raddoppio del gasdotto tra Italia e URSS.

Altra tappa significativa fu rappresentata dalla costituzione nel 1989 della International Moscow Bank (IMB), banca consortile che aveva tra gli azionisti sia banche sovietiche che occidentali. Tra queste ultime la Banca Commerciale Italiana che, sulla scorta di una simile precedente esperienza in Ungheria, fu invitata dalla Banca Centrale dell’URSS a farsi promotrice dell’iniziativa; inoltre è importante ricordare che la Comit era in quel periodo la quinta banca straniera per esposizione verso l’URSS con circa 300 milioni di dollari.

Oggi gli impegni in Russia del Gruppo Intesa Sanpaolo raggiungono importi molto rilevanti e riguardano vari settori dell’economia. Sono da citare, per le dimensioni e la rilevanza economico politica, in particolare gli interventi diretti che sono stati realizzati in grandi progetti infrastrutturali e industriali nel Paese. Tra questi si ricorda il gasdotto Blue Stream, costruito con la partecipazione del gruppo italiano ENI e per il quale il Gruppo Intesa Sanpaolo ha partecipato ad un finanziamento di più di 2 miliardi di dollari, e più recentemente il gasdotto Nord Stream, tuttora in fase di costruzione, per il quale ha rivestito il ruolo di MLA nel finanziamento sindacato per un totale di 3,7 miliardi di euro e ha finanziato per 480 milioni di euro aziende italiane, coinvolte nel progetto nel Porto Bay (Viborg).

Nelle operazioni di trade finance, syndicated loans e project financing Intesa Sanpaolo collabora con tutte le più grandi banche e industrie russe. Operazioni di credito di importo rilevante sono state concluse negli ultimi anni con Gazprom, Rusal, Rosneft, Evraz Group, Mechel, Metalloinvest, NLMK, SUAL, Suek, Tatneft, Aeroflot, HS Sukhoi, Alrosa, Ferrovie Russe, Sibur, Lukoil, Severstal, OGK-5, Salavatnefteorgsintez e le prime banche del Paese Sberbank, VTB, Vnesheconombank e Gazprombank.

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