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Antonio Fallico ritiene che la ripresa degli scambi commerciali con la Russia è un segnale importante e una necessità imperativa

22 settembre 2017, Bologna, Mosca. Venerdì 22 settembre a Bologna (regione Emilia-Romagna) si è tenuto il II seminario imprenditoriale italo-russo. Un’attenzione particolare era stata data alle relazioni economiche e commerciali tra l'Italia e la Russia, nonchè alla cooperazione nel campo delle tecnologie innovative nella meccanica e meccatronica, nell’edilizia, nei materiali da costruzione, nel turismo.

Il seminario era organizzato dall'associazione «Conoscere Eurasia», Fondazione «Roscongress», Forum economico internazionale di San Pietroburgo, con il sostegno di Banca Intesa, gruppo Intesa Sanpaolo e Carisbo.

I partecipanti hanno sottolineato la ripresa degli scambi tra la regione Emilia-Romagna e la Russia. Nel il primo semestre del 2017 è cresciuto del 17,8% rispetto al risultato dello stesso periodo dello scorso anno, superando gli 840 milioni di euro. In questo modo, l'Emilia-Romagna è diventata la seconda regione per valore dell’export verso la Russia, dietro alla Lombardia.

«In un contesto di permanenza delle sanzioni e delle contro sanzioni la ripresa degli scambi commerciali con la Federazione Russa è al contempo un segnale importante e una necessità imperativa, ha commentato, aprendo il seminario, Antonio Fallico, Presidente di Banca Intesa, Presidente dell'associazione Conoscere Eurasia. L’imprenditorialità italiana deve saper cogliere le opportunità offerte dall’apertura e dallo sviluppo dell’economia russa puntando sempre di più sul Made with Italy e su partnership che valorizzino i tratti innovativi e tecnologici del know how italiano».

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