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Antonio Fallico: L’Eurasia ha un ruolo pivotale nelle relazioni tra Est e Ovest

15 giugno 2018, Roma, Mosca. Oggi a Roma si è tenuto il 6° Seminario Eurasiatico dedicato alle relazioni dell'Italia con i Paesi dell'Unione Economica Eurasiatica (UEEA) e alle prospettive del loro sviluppo, e, in un senso più ampio, ai rapporti economici nello spazio dall'Atlantico al Pacifico. All'evento hanno partecipato rappresentanti della nuova coalizione governativa italiana. 

Due sessioni sono state dedicate, per la prima volta, alle relazioni con dei singoli Paesi della regione eurasiatica, la Bielorussia e l’Uzbekistan che non fa parte all’UEEA.

Sono intervenuti la vice ministro dell'economia dell’Italia Laura Castelli, l’onorevole Matteo Luigi Bianchi, l'ambasciatore dell'Armenia in Italia Victoria Bagdasarian, l'ambasciatore della Bielorussia in Italia Alexandr Guryanov, l'ambasciatore della Federazione Russa in Italia Sergey Razov, ed altri alti funzionari e imprenditori da diversi Paesi.

«Le imprese italiane, ha detto in apertura del seminario il presidente di Banca Intesa Russia e dell’Associazione Conoscere Eurasia Antonio Fallico, stanno potenziando la loro presenza non solo in Russia, dove il pragmatismo del business continua a scontrarsi con le difficoltà imposte dalla geopolitica, ma anche negli altri mercati dell’Unione. L’Eurasia ha un ruolo pivotale nelle relazioni tra Est e Ovest e nella scacchiera geopolitica globale, e i recenti accordi tariffari dell’Unione economica eurasiatica con la Cina e l’Iran ne sono una chiara dimostrazione. L’Italia non può non giocare questa partita. Così come può avere un ruolo determinante nel dibattito europeo per eliminare le sanzioni contro la Russia».

Durante i lavori del seminario è stato rilevato che nel primo trimestre del 2018 l’interscambio tra l'Italia e i cinque Paesi dell’UEEA ha superato i 5,7 miliardi di euro, in crescita del 1,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. I principali articoli dell'export italiano sono i macchinari e le attrezzature, i tessili e i prodotti chimici. A sua volta, l'Italia ha importato innanzitutto, i prodotti minerali, i metalli e i prodotti petroliferi.

Per quanto riguarda l'Uzbekistan, che non è membro dell’UEEA, le imprese italiane dimostrano un crescente interesse verso questo Paese. Tuttavia, il volume degli scambi rimane modesto, a livello di 200 milioni di euro, ma ha un grande potenziale di crescita.

Il seminario era organizzato dall'Associazione Conoscere Eurasia, dalla Fondazione Roscongress, dal Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo e dalla Camera di commercio e di industria della Bielorussia, con il sostegno di Banca Intesa, del gruppo Intesa Sanpaolo e dallo Studio legale Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli&Partners.

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