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Antonio Fallico: l’Unione Economica Eurasiatica offre grandi opportunità al business italiano

21 giugno 2019, Roma, Mosca. Oggi a Roma si è svolto il VII Seminario Eurasiatico, dedicato alle relazioni dell'Italia con i Paesi dell'Unione Economica Eurasiatica (UEEA), alle prospettive del loro sviluppo, e, in un modo più generale, alle relazioni economiche nel grande spazio dall'Atlantico al Pacifico.

Il Seminario era organizzato dall'Associazione Conoscere Eurasia, la Fondazione Roscongress, il Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo,  con il sostegno di Banca Intesa, del Gruppo Intesa Sanpaolo e dello studio legale Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners.

Sono intervenuti l'ambasciatore dell'Armenia in Italia, Victoria Bagdassarian, l'ambasciatore della Bielorussia in Italia, Aleksandr Guryanov, l'ambasciatore della Federazione Russa in Italia, Sergey Razov, diplomatici dall’Italia e dall’Uzbekistan, rappresentanti di organizzazioni internazionali, imprenditori e finanzieri da numerosi Paesi.

“Il costante processo di integrazione dei Paesi dell’Unione Economica Eurasiatica, a soli 4 anni dalla sua istituzione formale, è oggi un dato di fatto irreversibile con effetti sia sul fronte geopolitico che su quello economico, commerciale e degli investimenti, ha commentato il Presidente di Banca Intesa e di Conoscere Eurasia, Antonio Fallico, in apertura dei lavori. L’Eurasia, infatti, assume un ruolo sempre più centrale e da trait d’union nelle relazioni tra Est e Ovest superando così una visione a blocchi contrapposti alimentata dalla politica internazionale degli USA e, purtroppo, anche dall’Unione Europea. D’altra parte, l’Unione Economica Eurasiatica è una grande opportunità di business che va ben oltre la sola Russia, che rimane comunque il motore principale di questo mercato”.

I partecipanti hanno constatato il trend positivo delle relazioni economiche e commerciali tra l'Italia e i cinque Paesi dell’UEEA.

Nel primo trimestre del 2019, l’interscambio è aumentato del 7,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, superando 6,2 miliardi di euro. Le importazioni italiane sono aumentate del 6% (3,9 miliardi di euro), mentre le esportazioni del 10,6% (2,2 miliardi di euro). Il più grande aumento dell’interscambio è rilevato con il Kazakhstan (55,8%). I più alti tassi di crescita dell'export italiano nel primo trimestre sono anche rilevati in Kazakhstan (140,3%), delle importazioni in Italia, dal Kirghizistan (541,2%).

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