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Antonio Fallico: La diplomazia del business ha un ruolo di primissimo piano da svolgere in vista di uno sblocco delle geopolitiche tensioni attuali

18 settembre 2019, Trento, Mosca. A Trento (Trentino Alto Adige) oggi si è svolto il V seminario italo-russo “Italia e Russia: prospettive di cooperazione economica e le opportuntità per i sistemi territoriali”. Sono stati discussi i modi per espandere le opportunità di una partnership strategica nell'economia, con una particolare attenzione rivolta all'agroindustria e al turismo.

L’evento era organizzato dall'associazione Conoscere Eurasia, dalla Fondazione Roscongress, dal Forum economico internazionale di San Pietroburgo, dalla Confindustria Trento, da Trentino Sviluppo e dalla Provincia autonoma di Trento con il sostegno di Banca Intesa e del gruppo Intesa Sanpaolo.

Ai partecipanti si sono rivolti il Presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, l’Assessore per lo sviluppo economico, ricerca e lavoro della Provincia autonoma di Trento, Achille Spinelli, l’Ambasciatore della Federazione Russa in Italia, Sergey Razov e i rappresentanti di imprese italiane e russe.

L’interscambio tra Russia e Trentino Alto Adige, nel primo semestre del 2019, ha superato i 62 milioni di euro, con un incremento del 8,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Ciò dimostra la possibilità di uno sviluppo positivo anche in situazioni difficili, hanno sottolineato i partecipanti. Il risultato è stato raggiunto grazie alla crescita delle importazioni dalla Russia, mentre le forniture dalla regione al mercato russo sono diminuite del 12,2%.

“La crescita dell’interscambio tra la Russia e il Trentino Alto Adige dimostra le potenzialità esistenti dei rapporti economici e commerciali bilaterali, ha detto il Presidente di Banca Intesa e di Conoscere Eurasia, Antonio Fallico. I dati negativi delle esportazioni delle due Province dei primi 6 mesi di quest’anno, sono in controtendenza rispetto al dato nazionale. Ciò nonostante, la Russia continua ad essere non solo un Paese strategico ma anche un mercato decisivo di sbocco verso la Grande Eurasia e verso la Cina. Oggi la diplomazia del business ha un ruolo di primissimo piano da svolgere in vista di uno sblocco delle tensioni attuali, per andare verso uno sviluppo economico e sociale armonico, attraverso una cooperazione economica proficua per le imprese”.

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