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Antonio Fallico: Gli imprenditori svizzeri sono interessati a sviluppare legami economici con la Russia e l’UEEA

13 novembre 2019, Lugano (Svizzera), Mosca. A Lugano oggi si è tenuto il IV seminario d’affari italo-svizzero. Si è svolto nell'ambito della Global Commodities Conference 2019, che ha luogo a Lugano per discutere il trading di energia, metalli, trasporti marittimi e finanziamenti. 

Il seminario è organizzato dall'Associazione Conoscere Eurasia, la Fondazione Roscongress e il Forum economico internazionale di San Pietroburgo,  con il sostegno di Banca Intesa, Intesa Sanpaolo Private Bank Suisse Morval, Fideuram e Lugano Commodity Trading Association.

Ai partecipanti si sono rivolti il Consigliere di Stato del cantone Ticino, Norman Gobbi, il Sindaco di Lugano, Marco Borradori, e l'Ambasciatore della Federazione Russa in Svizzera, Sergey Garmonin. Hanno anche preso la parola i dirigenti di banche e aziende, imprenditori ed esperti.

La discussione era centrata sul trading di materie prime, sulle vie di trasporto nello spazio dall'Atlantico al Pacifico, e sui problemi geopolitici della Grande Eurasia.

“Certamente esistono ancora notevoli e reali possibilità per lo sviluppo ulteriore delle relazioni economiche, commerciali, industriali e finanziarie, tra la Svizzera e la Russia e l’Unione Economica Eurasiatica, ha detto Antonio Fallico, Presidente di Banca Intesa e di Conoscere Eurasia all’apertura del seminario. La Svizzera cooperando con l’Unione Economica Eurasiatica, può diventare per l’intera Europa il ponte per le relazioni commerciale e la cooperazione industriale con i Paesi BRICS, e con la Shangai Cooperation Organization, incrementando anche il suo interscambio con la Cina e l’India.”

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