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Intesa Sanpaolo, Unicredit, Clessidra e Nuove Partecipazioni raggiungono un accordo di massima con Rosneft per la valorizzazione delle quote detenute indirettamente in Pirelli

Milano, 17 marzo 2014 - Unicredit (UC), Intesa Sanpaolo (ISP), Clessidra e Nuove Partecipazioni hanno raggiunto oggi un accordo di massima con Rosneft per la realizzazione di un'operazione che prevede da un lato l'uscita da parte di Unicredit, Intesa Sanpaolo e Clessidra dalla partnership esistente in Lauro61/Camfin e il contestuale parziale reinvestimento da parte di Unicredit e Intesa Sanpaolo in una nuova partnership, anche tramite costituzione di un apposito veicolo, in cui Rosneft avrà il 50% e il restante 50% sarà detenuto da una 'newco' composta da Nuove Partecipazioni all'80% e, con una quota del 10% ciascuna, da Unicredit e Intesa Sanpaolo. Questa nuova partnership deterrà la partecipazione Pirelli oggi posseduta da Lauro61/Camfin.

Il disinvestimento di Unicredit, Intesa Sanpaolo e Clessidra avverrebbe valorizzando a 12 euro per azione la partecipazione Pirelli. L'operazione, le cui modalità tecniche di realizzazione saranno definite compiutamente nei prossimi giorni, sarà soggetta all'approvazione dei competenti organi societari dei diversi soggetti interessati e all'eventuale autorizzazione delle competenti autorità.
Obiettivo dell'accordo è sviluppare le attività e il business di Pirelli, anche rafforzando la rete commerciale in Russia grazie alla capillare presenza sul territorio di Rosneft. Già dalla fine del 2012 Rosneft, la più importante società quotata nel settore oil and gas al mondo, ha definito con Pirelli una serie di intese commerciali e nel settore della ricerca e sviluppo, in particolare nei materiali per la produzione di pneumatici e nella gomma sintetica.

E' previsto che la governance di Pirelli rimanga invariata e incentrata sul ruolo fondamentale di guida del Board, in linea con le best practice internazionali. E' previsto che tutte le materie strategiche, la definizione del business plan e il budget di Pirelli siano sottoposte al board dal Presidente e Ceo e siano approvate a maggioranza, come avviene già oggi. Il Presidente e Ceo, indicato da Nuove Partecipazioni, avrà pieni poteri relativamente alla gestione ordinaria della società.

Le decisioni relative a operazioni straordinarie di Pirelli (aumenti di capitale, fusioni e/o scissioni) saranno oggetto di consultazione tra i soci della nuova partnership e dovranno essere approvati da questi ultimi.

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