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Intesa Sanpaolo: piano di impresa 2014-2017

Il nuovo piano di impresa di Intesa Sanpaolo prevede una solida e sostenbilie creazione e distribuzione di valore con: 11,8% di rote, 10% di roe e € 4,5 mld di utile netto nel 2017, circa € 10 mld di dividendi cash complessivi nel 2014-2017, 12,2% di common equity ratio nel 2017.
nel 2017 il rendimento del capitale sara’ superiore al costo del capitale per il gruppo e per ciascuna business unit.

Il piano scaturisce dal coinvolgimento di tutta la banca e interviene su tutte le leve gestionali (ricavi, costi, rischio, capitale e liquidita’).
Il business-mix risulta principalmente focalizzato sulle commissioni, al fine di poter fronteggiare anche scenari prolungati di bassi tassi di interesse.
L’aumento della redditivita’ sara’ assicurato, mantenendo un basso profilo di rischio, grazie ai nuovi motori di crescita (new growth bank) e alla migliore valorizzazione del business esistente (core growth bank).
e’ previsto un utilizzo efficiente del capitale e della liquidita’ (capital light bank).
Le persone e gli investimenti sono individuati come fattori abilitanti.
il rilevante capitale in eccesso e i business con scala europea a elevato potenziale di crescita / elevato valore permettono un’ampia flessibilita’ strategica.

Forte crescita della redditivita’, solida e sostenibile creazione e distribuzione di valore per gli azionisti:

  • Rote(1) in aumento all’ 11,8% nel 2017 dal 3,4% nel 2013
  • ROE(2) in aumento al 10% nel 2017 dal 2,9% nel 2013
  • Utile netto in aumento a € 4,5 mld nel 2017 da € 1,2 mld nel 2013 (3)
  • Circa € 10 mld di dividendi cash complessivi per il 2014-2017 (4):

€ 1 mld per il 2014, € 2 mld per il 2015, € 3 mld per il 2016, € 4 mld per il 2017

  • 12,2% di common equity ratio (5) nel 2017
  • Capitale in eccesso utilizzabile per ulteriori distribuzioni dal 2016-2017

Circa € 8 mld con un 9,5% di common equity ratio (6)

Solida generazione di ricavi:

  • Proventi Operativi netti in aumento a € 19,2 mld nel 2017 da € 16,3 mld nel 2013 (+4,1% cagr(7))
  • Interessi netti in aumento a € 9 mld nel 2017 da € 8,1 mld nel 2013 (+2,6% cagr)
  • Commisisoni nette in aumento a € 8,2 mld nel 2017 da € 6,1 mld nel 2013 (+7,4% cagr)

Governo continuo dei costi:

Cost/Income in miglioramento al 46,1% nel 2017 dal 51,3% nel 2013 (-5,2 pp)

  • Circa € 800 mln di risparmi
  • +1,4% cagr degli oneri operativi, aumento dovuto ai costi per la crescita

Gestione dinamica del credito e dei rischi:

  • Rettifiche nette su crediti in calo a € 3 mld nel 2017 da € 7,1 mld nel 2013 (€ -4,1 mld)
  • Costo del rischio in calo a 80 pb nel 2017 da 207 pb nel 2013 (-127 pb)
  • Flusso lordo di nuovi crediti deteriorati proveniente da crediti in bonis in calo a € 8,2 mld nel 2017 da € 15,6 mld nel 2013 (-47%)
  • I Crediti a clientela(8) salgono a € 369 mld nel 2017 da € 322 mld nel 2013 (+3,5% cagr)

Significativi Investimenti:

  • € 5 Mld Di Investimenti Cumulati Nel 2014-2017:
    • € 2,9 Mld Per La Crescita
    • € 1,2 Mld Per L’efficienza
    • € 0,9 Mld Per La Gestione Del Credito E Dei Rischi
  • Capacita’ In Eccesso (Circa 4.500 Persone) Riassorbibile Su Nuove Iniziative
  • Circa 5 Mln Di Giorni Di Formazione Cumulati Nel 2014-2017

Dati di sintesi al 2017:

Coefficienti Patrimoniali: 12,2% di common equity ratio (9)
Proventi operativi Netti: +4,1%(10) A € 19,2 mld da € 16,3 mld del 2013
Oneri operativi: +1,4%(10) A € 8,8 mld da € 8,4 mld del 2013
Risultato gestione Operativa: +6,8%(10) A € 10,3 mld da € 7,9 mld del 2013
Risultato corrente Lordo imposte: +29,6%(10) A € 7 mld da € 2,5 mld del 2013
Risultato netto: +38,3%(10) A € 4,5 mld da € 1,2 mld del 2013 (11)

 

(1) ROTE: risultato netto (pre rettifiche su avviamento / altre attività intangibili) / patrimonio netto tangibile (patrimonio netto escluso risultato netto, avviamento e altre attività intangibili)

(2) ROE: risultato netto (pre rettifiche su avviamento / altre attività immateriali) / patrimonio netto (escluso risultato netto)

(3) Escludendo le rettifiche su avviamento e altre attività intangibili

(4) Subordinatamente ai requisiti regolamentari

(5) Pro-forma Basilea 3 a regime stimato includendo i benefici attesi derivanti dall’ottimizzazione di fonti e fabbisogni di capitale e dall’assorbimento dello shock da rischio sovrano (1pb), dal Danish Compromise (13pb) e dalla partecipazione in Banca d’Italia (86pb); al netto di dividendi ordinari

(6) Requisito del 9,5% richiesto dalla normativa Basilea 3 per le banche Global SIFI (4,5% Common Equity + 2,5% conservation buffer + 2,5% di massimo buffer Global SIFI attuale).

(7) CAGR: tasso di crescita medio annuo composto

(8) Escludendo i crediti alla clientela appartenenti alla Capital Light Bank
Pro-forma Basilea 3 a regime stimato includendo i benefici attesi derivanti dall’ottimizzazione di fonti e fabbisogni di capitale e dall’assorbimento dello shock da rischio sovrano (1pb), dal Danish Compromise (13pb) e dalla partecipazione in Banca d’Italia (86pb); al netto di dividendi ordinari

(10) CAGR 2013-2017 (tasso di crescita medio annuo composto)

(11) Escludendo le rettifiche su avviamento e altre attività intangibili

(12) Non sono incluse eventuali ulteriori distribuzioni di capitale che potranno essere possibili in base all’evoluzione regolamentare

(13) Dirette e indirette

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